Oftalmologia

Sempre con maggiore frequenza vengono riferiti da colleghi casi clinici con coinvolgimento oftalmologico per un parere specialistico.
Se il fine della medicina, così come di qualsiasi branca scientifica, può essere sintetizzato in un triplice obiettivo, “capire, prevedere, controllare”, deve essere accettato che qualsiasi sistema scientifico finalizzato alla prognosi e al trattamento dovrebbe dipendere da una completa e valida diagnosi.
In considerazione di ciò l’oftalmologia è favorita rispetto a tutte le altre branche della medicina, poiché nessun altro organo nel corpo offre le stesse possibilità per un minuzioso e attento esame dell’occhio. In altre parti del corpo le valutazioni del clinico avvengono perlopiù per deduzione; nell’occhio, a causa della sua facile accessibilità e della trasparenza delle sue strutture, si possono osservare direttamente i processi patologici (flogosi, neoplasie, emorragie, degenerazioni, distrofie) così come avvengono nei tessuti in vivo. L’opportunità di metodi di ricerca complessi e raffinati sono ovvi e la loro applicazione rende l’oftalmologia molto interessante.

La visita oculistica e l’esame delle strutture perioculari sono fondamentali per la valutazione completa del paziente.
Un’anamnesi accurata recente e remota, il segnalamento ed un esame obiettivo generale dovrebbero precedere la visita oculistica accurata. Molte malattie sistemiche possono essere diagnosticate grazie alle loro manifestazioni oculari (cataratta diabetica, retinopatia ipertensiva, uveite da malattie infettive come leishmaniosi, toxoplasmosi, malattie trasmesse da zecche, ecc).
Il segnalamento potrebbe fornire delle importanti indicazioni per alcune malattie oculari specie-specifiche (sequestro nel gatto) e/o caratteristiche di determinate razze (sindrome uveodermatologica, Colly Eye Anomaly).
La visita oculistica inizia con la determinazione indiretta della visione; esistono per questo diversi metodi ( reazione alla minaccia, percorso ad ostacoli, ecc). In un animale cieco va localizzata la lesione, se retinica o postretinica.
Vanno poi effettuate le indagini che possono venire influenzate dagli accertamenti diagnostici successivi, ossia l’eventuale raccolta di campioni per un esame citologico e colturale, il test di Schirmer per la valutazione della componente acquosa del film lacrimale, misurazione della pressione intraoculare (IOP) con l’utilizzo di un tonometro digitale per applanazione (Tonopen), visita neuro oftalmologica.
Al termine di questa parte si procede con l’esame di tutte le strutture oculari a partire da quelle più esterne fino a quelle più interne. Ci si avvale della biomicroscopia, fondamentale per l’identificazione e la localizzazione di lesione sulla cornea, camera anteriore, lente e vitreo. Prevede l’impiego di una lampada a fessura che è un microscopio binoculare.
L’esame del fondo oculare (retina e disco ottico) viene eseguito tramite oftalmoscopia indiretta binoculare.
L’ultima parte della visita prevede una serie di indagini, in alcuni casi specialistiche, che consentono il completamento dell’iter diagnostico.
Queste indagini possono comprendere l’utilizzo di test con coloranti (break up time), alcuni test con colliri ai fini diagnostici di malattie neuro oftalmologiche (sistema simpatico e parasimpatico), valutazione della pervietà delle vie lacrimali, esame gonioscopico (soggetti predisposti a glaucoma primario), prelievo di sangue per esami di laboratorio, esami citologici, bioptici, ecografia oculare, esame elettroretinografico (ERG), radiografie, tomografia computerizzata (TC).
È importante sottolineare come non necessariamente, ai fini del completamento diagnostico, tutti gli esami elencati nell’ultima parte devono essere effettuati. Sarà il medico oftalmologo a stabilire quali saranno gli esami più idonei da effettuare o da richiedere allo specialista del settore.
Una volta ottenuta la diagnosi il paziente verrà ovviamente sottoposto a terapia medica e, se necessario, chirugica e verrà seguito con la dovuta frequenza nell’evoluzione e nell’andamento della patologia e del post-operatorio con diversi appuntamenti stabiliti di volta in volta in base alla necessità e gravità del caso.