Risonanza Magnetica

La più moderna metodica di Diagnostica per Immagini avanzata oggi disponibile in medicina veterinaria.
Con un insuperabile potere di visualizzazione dei tessuti molli la tomografia a Risonanza Magnetica si configura come lo strumento diagnostico d’elezione per lo studio del sistema nervoso (centrale e periferico), delle strutture articolari e periarticolari. Il tomografo a risonanza magnetica, a differenza dei tradizionali apparecchi radiologici e della TAC/TC, non utilizza radiazioni ionizzanti (raggi X) per ottenere le immagini della regione da esaminare, bensì legge un “segnale” che proviene dagli atomi di idrogeno del paziente sottoposti ad un campo magnetico statico ed opportunamente stimolati con impulsi a radiofrequenza. Vengono in questo modo superati i limiti della radiologia tradizionale e della tomografia computerizzata nello studio di particolari distretti anatomici come articolazioni, encefalo e midollo spinale. Queste metodiche, infatti, ottenendo immagini basate solo sul diverso potere di attenuazione di un fascio radiante da parte di tessuti diversi, garantiscono un’ottima visualizzazione delle strutture scheletriche (altamente attenuanti) ma consentono una limitata (TAC/TC) se non nulla (RX) visualizzazione dei tessuti molli peri-scheletrici (tendini, legamenti, nervi, menischi, cartilagine, capsula articolare, sinovia, muscoli) ed intrascheletrici (encefalo, midollo spinale, midollo osseo). La risonanza magnetica, quindi, consente di indagare patologie non individuabili con le precedenti metodiche di diagnostica per immagini.

Il macchinario

L’Ospedale Veterinario Pingry è dotato di un tomografo a risonanza magnetica da 0,25 Tesla (Esaote Vet-MR Grande) interamente dedicato all’uso veterinario. Alta uniformità di campo, FOV ampio (27 cm), bobine di ricezione specifiche per i piccoli animali, ampio set di sequenze, sono solo alcune delle caratteristiche che garantiscono un’eccellente dettaglio e qualità d’immagine.

Esecuzione dell’esame

L’esame di Risonanza Magnetica viene effettuato sempre in anestesia generale con intubazione orotracheale al fine di garantire per tutta la durata dell’esame l’immobilità necessaria. Il paziente opportunamente posizionato all’interno del magnete giace con la regione da esaminare in contatto con o all’interno di una bobina di ricezione, vera e propria “antenna” per la ricezione del segnale proveniente dal distretto in esame. Quest’ultimo viene indagato attraverso multiple modalità d’immagine, definite sequenze, ciascuna delle quali fornisce informazioni diverse sulla natura di un tessuto sano o patologico. È proprio l’analisi integrata delle varie sequenze che consente alla fine un’accurata caratterizzazione delle varie patologie che possono interessare un determinato distretto. Grazie poi alla disponibilità di software dedicati è possibile elaborare in post processing (ovvero al termine dell’esame) importanti ricostruzioni morfologiche che rappresentano in alcuni casi validi supporti diagnostici.

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Applicazioni della Risonanza Magnetica

Le sequenze